Una tipa alquanto bislacca… non ci capivamo affatto.
Appena allontanai la sedia dal tavolo mi chiese dove la stessi portando.
Le feci notare che la stavo scostando per farla accomodare.
Sorrise, dicendo che aveva frainteso e che non era abituata a gesti galanti.
Le feci una battuta e non rise.
Non l’aveva capita.
Assaggiò il pasticcio di carne e lo trovò eccezionale.
Esclamai orgoglioso: «è il pasticcio di nonna».
Mi chiese se la ricetta fosse un segreto di famiglia.
Intuì che per l’ennesima volta aveva equivocato e scoraggiato, buttai giù l’ultimo boccone di povera nonna morta.
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